Home ARTICOLI San Martino | Pd per il Domani: ma la “nuttata” non doveva passare?

San Martino | Pd per il Domani: ma la “nuttata” non doveva passare?

0

Riceviamo e pubblichiamo.

A distanza di oltre un anno dalla tornata amministrativa del giugno 2016 che ha proclamato sindaco l’architetto Pasquale Pisano, non ci sembra che le tenebre in cui, a detta di coloro che hanno vinto le elezioni, era precipitata la nostra amata San Martino si stiano diradando, lasciando spazio se non alle folgori, almeno a qualche spiraglio di luce. Fuor di metafora, se eravamo “nelle polveri” ieri, oggi non siamo certamente “sugli altari”.

Dove sono finiti gli annunci, i proclami, le roboanti dichiarazioni d’intenti, per non parlare degli impegni o delle promesse assunte, retoricamente o enfaticamente, in campagna elettorale?

O magari si crede che qualche siepe sfalciata, qualche caditoia ripulita o sistemata, o qualche effimero tentativo di mera propaganda quale può essere stato “Illumina la notte”, possano aver stimolato in positivo l’acuto giudizio dei nostri concittadini? A nostro avviso, no. Siamo fermamente convinti che occorra ben altro e invitiamo chi ci amministra a riflettere in merito.

Gli ultimissimi mesi di attività amministrativa denotano, oggettivamente, soltanto approssimazione, mancanza di progettualità e, perdonateci la franchezza, puro immobilismo. Dal punto di vista delle opere pubbliche siamo all’anno zero, quelle poche che sono state o sono in procinto di essere completate, sono state progettate e cantierate dalla giunta precedente; all’orizzonte non si scorge una grande prospettiva di ripresa economico – produttiva. Restando in ambito metaforico, riteniamo che, se le premesse sono queste, difficilmente, e il sommo poeta ci perdoni per l’incomodo, riusciremo a “riveder le stelle”.

Inoltre, se a ciò aggiungiamo che il servizio di spazzamento è rimasto letteralmente “sospeso” dal primo maggio al primo agosto, a causa di una negligente gestione della gara e della relativa transizione tra vecchia e nuova società di gestione del servizio medesimo, allora è sensato sostenere che le cose non vanno affatto bene, e forse, i cittadini, considerando anche i commenti “via facebook” non proprio teneri sull’operato della giunta, se ne stanno gradualmente rendendo conto. Inoltre ci risulta curioso che la cooperativa sammartinese che gestiva il servizio è stata sostituita da un’altra con sede in Cervinara. Cosa è cambiato? Che gli operatori sono gli stessi, ma con una paga più leggera. Politiche del lavoro dell’era Pisano ( e sinistroidi di governo di varie estrazioni). Altra breve nota; secondo una logica di razionalizzazione della spesa la giunta ha aumentato il costo del campo estivo portandolo a 75 euro a partecipante e nello stesso tempo ha stanziato 12 mila euro per le festività di agosto. E ci sono anche i soldi per la protezione civile di cui non si conoscono i responsabili. E noi su questo abbiamo chiesto informazioni certe senza ottenere ancora risposta, come vuole la trasparenza.

Discorso a parte meritano il commercio e la “piccola economia” di paese; ebbene, è pacifico ricordarlo, la compagine che governa da 14 mesi, in campagna elettorale si era autoproclamata paladina degli esercenti di tutte le categorie: e meno male! Risulta alquanto inspiegabile, pertanto, per quale ragione abbiano cessato l’attività più imprese commerciali negli ultimi 12 mesi che nei precedenti venti anni. E dire che qualcuno aveva, addirittura, esperienza ultraventennale!

Ma, nonostante questo, i nostri amministratori sorridono e rassicurano, incuranti della realtà in cui, ahinoi, operano e si adoperano per promuovere il bene della collettività.

Ormai siamo ad agosto e, dopo i fasti del mese di luglio, trascorso nel silenzio e nella pace di 31 noiosissime serate, durante le quali le attività commerciali hanno fatto affari d’oro, la giunta Pisano celebrerà una nuova “età aurea”, tra cortei, degustazioni, balli, frizzi, lazzi e serate amene. I social network (autogestiti) impazziranno di commenti trionfalistici, l’economia cittadina diventerà oggetto di studio di ricercatori e analisti, insomma, lo slogan sarà: “e lucean le stelle”.

Mai come in questa occasione, e chiudiamo, ci sembra calzante e attualissimo il pensiero del buon Tomasi di Lampedusa, autore profondo e di tutto rispetto del panorama letterario patrio, apprezzato solo dopo la morte: “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

Partito Democratico – Circolo “Martino Vellotti”

Gruppo Consiliare PD – Per il Domani

sponsor

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*