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Feudi e nobili di Montesarchio 4°

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A cura di Angelo Marchese – Il menzionato Ferdinando Davolos con Margherita d’Aragona de’ Principi di Castelvetrano procreò soltanto Sveva, che andò in isposa a Giulio Cesare de Capua, Principe di Conca e Grande Ammiraglio di questo Regno, e passò poscia a seconde nozze con Niccola d’Este figlio di Cesare. Il medesimo Ferdinando Davolos premorì al padre nel 7 gennaio del 1608, e le sue mortali spoglie furon riposte nella Chiesa della Concezione de’ Cappuccini di Napoli.

Laonde Sveva Davolos, testé riferita, succedè ne’ feudi dell’ave, Carlo, che trapassava nell’anno 1612, e soddisfece alla regia Corte il rilevio della terra di Montesarchio. Con diploma poi spedito da Madrid il 14 marzo 1622, ch‘ebbe il regio-exaequatur in Napoli a‘ 20 di settembre dell’anno medesimo, conseguì ella dal Re Filippo IV di Spagna il titolo di Principessa di Gesso (feudo posto nella provincia di Abruzzo Citra) in cambio di quello di Principessa di Montesarchio. Poscia i coniugi Sveva Davolos e Giulio Cesare di Capua, Principe di Conca, vendevano il feudo di Montesarchio a Giovanni Davalos d’Aragona pel prezzo 120000, ed ottenevano l’assenso regio su tale vendita a’ 12 di febbraio del 1622.

Giovanni Davalos d’Aragona nel 7 agosto del 1623 donava la terra onde ragi0niamo a Giuseppe, suo figliuolo primogenito, e questi la ridonava al padre nel 1° di settembre del 1628. Al medesimo Giovanni Davalos d’Aragona ed a’ suoi eredi e successori con ordine successivo dalla munificenza del Re Filippo IV di Spagna veniva conceduto il titolo di Principe di Montesarchio con diploma sottoscritto in Madrid il 21 novembre del 1628, ch’ebbe il regio exequatur in questo reame a’ 16 di agosto del 1629. Nè qui trasenderemo di riportare le seguenti parole, che si leggono in quel diploma:

Cognita sunt merita praeelaraque obsequia per llluslrem Don Joannem d’ Avalos et Aragonia. Consiliarium nostrum Collateratem in Citerioris nostro Regno Sicilioe, Consanguineum nostrum fidelem dilectum ad imitationem nobilissi morum majorum suorum in domo Piseoriae de nostra regia Corona valde benemeritorum praestita et impensa, primum opud Querquenes miles voluntarius agens, deinde omnem operam suam in dieta munere Consiliarii Collateralis, oc aliismagnis in muniis, et rebustam nostrum, quam nostrae fidelis simoe civitotis Neopolis comodum, et beneficiare eoncernentibus etc. etc.

Giovanni Davalos d’Aragona, Principe di Montesarchio, morì in Napoli il di 8 novembre del 1638, e con decreto di preambolo della Gran Corte della Vicaria del 18 del mese medesimo fu dichiarato erede de‘ suoi beni feudali il figliuolo Andrea, che soddisfece alla regia Corte il rilevio delle terre di Montesarchio e di Vitulano. Da Andrea Davalos ed Anna de Guevara figliuola di Giovanni, Duca di Bovino,  nacquero Andreana, Giulia e Sveva. Andreana, primogenita, andò in isposa al Principe di Ottajano Giuseppe de Medici figlio di Ottaviano, e nelle tavole nuziali stipulate nel 19 dicembre del 1658 dal notaio Matteo Angelo Sparano di Napoli ella rinunziò, in forza di regio assenso, il Principato di Montesarchio ed il feudo di Vitdanoa favore di quella delle sue sorelle che avesse sposato qualcuno della famiglia Davalos. Nel 26 gennaio del 1664 avvenne il matrimonio tra la predetta Giulia Davalos, secondogenita di Andrea, e Giovanni Davalos, Principe di Troja, che nacque da Francesco, fratello del medesimo Andrea. Quest’ ultimo, ed il Principe di Oltajano Ottaviano 2° de Medici, Domenico ed Andrea de Medici, figliuoli della surriferita Andreana, con l’istrumento del 6 aprile 1689 per gli atti del notaio Giovanni Antonio de’ Blasio di Napoli “confermarono la surriferita donazione delle terre di Vitulano e di Montesarchio col titolo di Principe a prò di Giulia Davalos, che n’ebbe l’intestazi0ne nel regio cedolario a’ 2 di agosto dell’anno medesimo“. 

Giulia suddetta donò que’ feudi a Niccola Davalos d’Aquino d’ Aragona, figliuolo primogenito di lei, execepto tamen ac reservato eidem Illustri D.  Juliae Titulo Principatus dictae terrae Montis Herculis. istrumento si siffatta donazione venne stipulato nel 19 aprile del 1709 dal notaio Alessandro de Martino di Napoli, e fu approvato dal Cardinale Grimani, vicerè di Napoli, con privilegio del 7 giugno dell’ anno medesimo. De’ beni feudali di Niccola Davalos con decreto di preambolo della Gran Corte della Vicaria del 2 maggio 1729 fu erede Giovan Battista, figliuolo primogenito di lui, che pagò alla regia Corte il rilevio.

Giovan Battista Davalos mancò a’ vivi senza prole alcuna nel 29 marzo del 1749, per forma che divenne Marchese di Vasto e di Pescara, Principe di Montesarchio, Francavilla e Troja il fratello Diego 1°, che conseguì nel regio cedolario l’intestazione de’ feudi di Montesarchio e Vitulano a’ 13 di maggio del 1752. Di Diego 1° in figliuolo primogenito Tommaso, che, essendo morto il padre nel 2 luglio del 1776, ebbe nel cedolario della provincia di Principato Ultra l’ultima intestazione di Montesarchio e Vitulano a’ 13 di ottobre del 1780, e soddisfece alla regia Corte il rilevio pe‘ detti feudi e per quel di Vasto, Pescara, Francavilla, Manicodorisio, Lanciano e Troja. A Tommaso Davalos, testé riferito, succedè il figliuolo Diego 2°, che con Eleonora Boria Panphili figlia del Principe di Melfi Filippo Andrea e di Leopolda di Savoja Garignano generò, fra gli altri, Alfonso, ultimo Marchese del Vasto. E qui vogliamo aggiugnere che questa illustre Casa è ora rappresentata soltanto dal ramo de‘ Duchi di Gelenza, come diffusamente diremo nell’istoria dei feudi di Vasto e Pescara.

(FINE)

Angelo Marchese

(da La nobiltà del Regno delle Due Sicilie – E. Ricca)

(Prima parte: http://www.usertv.it/2017/05/17/feudi-e-nobili-di-montesarchio/)

(Seconda parte: http://www.usertv.it/2017/05/23/feudi-e-nobili-di-montesarchio-2/

(Terza parte: http://www.usertv.it/2017/06/08/feudi-e-nobili-di-montesarchio-3/

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