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Montesarchio | Record di altari per il Corpus Domini.

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Sono 15 gli altari per l’edizione 2017 della  solennità del Corpus Domini che è anteriore  a quella della SS.Trinità (1334), i cui festeggiamenti nel lontano 1264 consistevano  solo nella Santa Messa. Solo dopo due secoli ha avuto inizio la Processione che svolgendosi di mattina, con il sole che scottava, era necessario effettuare delle soste , quindi  il popolo preparava piccoli altari con fiori e candele ed i Sacerdoti si fermavano, respiravano e benedicevano i fedeli.
Col passar del tempo questi Altari sono diventati sempre più delle vere opere d’arte. Quest’anno sono 15 ci annuncia il Sindaco Franco Damiano: ”un successo per una tradizione che si rinnova nel tempo ed   invito tutti a visitarli”. Sarà  premiato l’altare più bello del popolo ancorato alla tradizione secolare della comunità di Montesarchio rinomata per l’allestimento degli Altari Commemorativi della vita di nostro Signore Gesù Cristo
Alla  processione partecipano tutte le associazioni cattoliche, le confraternite, il Clero e dietro il Sacramento le autorità e il popolo. La processione che si snoderà dall’Abbazia di San Nicola, guidata dall’abbate don Ivan Bosco, che un tempo  si fermava alla chiesa della Madonna della Vittoria, negli ultimi anni , partendo di pomeriggio alle 18.00, termina dopo circa due ore in piazza Umberto I con la parola bella di un valente oratore e con la Benedizione Eucaristica, mentre il Sacramento viene deposto nella chiesa della SS. Annunziata. Dall’anno scorso c’è anche  la partecipazione del  mondo scolastico. Ci sarà infatti un altare davanti al plesso Ugo Foscolo delle scuole di primo grado  con l’orchestra composta dagli studenti dell’indirizzo musicale dell’Ilaria Alpi e dal coro dell’ IC1. Attesa e curiosità dopo i bellissimi altari  dell’edizione precedente e tra i nove  del 2016, significativo fu quello che rappresentava le tre visioni di Santa Faustina Kowalska: Inferno Purgatorio e Paradiso, molto apprezzato anche quello che rappresentava la storia di Marcellino pane e vino, mentre suscitò curiosità  “Mosè dal suo faraone”  e  quello realizzato sulla Torre nella sua prima edizione. Arte, fede, magia, colori e profumi,  allieteranno domenica la città di Montesarchio e le mani che hanno raccolto fiore dopo fiore, foglia dopo foglia ed hanno composto, creato, incantato,  per il Signore e per la  solennità del Corpus Domini  uniranno  tutti i ceti in un momento in cui l’unione è proprio  l’Eucarestia indispensabile al mondo intero. Un lavoro fatto con dedizione e amore in un’armonia di colori e sfumature, i fedeli saranno così accolti  in un abbraccio ideale dal forte significato simbolico: l’amore misericordioso di Dio per gli uomini.

 Brigida Abate

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