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San Martino | Patto Civico sulla questione Raccolta differenziata

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IL PENSIERO DEL PATTO

In merito alla questione della raccolta differenziata pensiamo sia utile portare il nostro modesto contributo.
Una seria raccolta è segno di emancipazione, misura la crescita culturale di una comunità e rende civile il vivere quotidiano.
Da pochi mesi a San Martino è stato modificato il calendario di raccolta, si sono fatte iniziative (oggettivamente poche) di sensibilizzazione, abbiamo parlato solo tra addetti ai lavori di rifiuti-Ato-Isola ecologica (inesistente, oggi parcheggio mezzi).
Il risultato, alla prima verifica (delle buste), è stato di caos totale. Sia perché tanti non fanno la differenziata (è così da anni), sia perché si è controllato male, sia perché non c’è uniformità di scelta tra cosa va o non va nelle varie buste.
Ma poiché la direzione è quella giusta, ma il metodo è stato a dir poco approssimativo, noi proponiamo alcune piccole soluzioni:
1) sensibilizzazione permanente con incontri pubblici periodici (prima mensili, poi semestrali)
2) coinvolgimento delle istituzioni scolastiche con progetti ad hoc su base quinquennale (anche con concorsi a premio)
3) stampa e distribuzione capillare del glossario dei rifiuti di Irpiniambiente dopo attento confronto per evitare divergenze (vedasi cartoni pizza, bicchieri e piatti usa e getta, tovaglioli in carta usati, polistirolo, etc.)
4) ripristino immediato del secondo giorno di raccolta dell’umido, così come avviene in tanti comuni irpini più piccoli del nostro
5) proposta di una APP dedicata con tutte le istruzioni e le delucidazioni sulla raccolta (comunale o meglio ancora provinciale-Irpiniambiente)
6) verifica dei costi per l’introduzione dei sacchetti con codice a barre, al fine di capire chi differenzia e chi no
7) aggiornare sito istituzionale del comune con documenti e con il link immediato al sito di Irpiniambiente
8) istituire un servizio Whatsapp per domanda/risposta (per cittadini senza FB o PC)
9) utilizzare (dopo piccola formazione) il personale dipendente, o il personale a chiamata tramite voucher (per quelli ancora in dotazione all’ente), o il personale del servizio civile o di garanzia giovani, o coinvolgere la Proloco e il Forum dei Giovani, per andare a spiegare casa x casa come si effettua una corretta raccolta o per istituire un punto informativo permanente all’interno della sede comunale (per cittadini senza Cellulare)

PRIMA SI INFORMA, POI SI FORMA, DOPO SI VERIFICA.
RICICLARE È IL NOSTRO FUTURO

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