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Feudi e nobili di Montesarchio 2°

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a cura di Angelo Marchese – Il medesimo Imperatore dall’indulto, ch‘egli pubblicò nella città di Trento il 28 di aprile del 1530, escluse prima di ogni altro il mentovato Giovan Vincenzo Carafa ed il suo figliuolo primogenito per nome Carlo, e col diploma spedito dalla città di Ratisbona a’ 28 di luglio del 1532, ch‘ebbe il regio-exequatur in questo Regno il 17 di settembre dell’anno medesimo, donò al Davalos ed a’ suoi eredi e successori i seguenti beni: Montesarchio col titolo di Principe e non già di Marchese (come aveva chiesto il Vicerè), Castelpagano, Cervinara, Rotondi, Airola, Vico di Pantano, Bisaccia, Valle di Vitulano, una casa posta nella piazza di Nilo di Napoli, ed il dritto di compra spettante alla regia Corte sui castelli di Colle e Circello, quali feudi erano alla medesima Corte devoluti per la ribellione di Giovan Vincenzo Carafa, Marchese di Montesarchio; la terra di Pescara col titolo di Marchese, la quale era al Fisco ricaduta atteso il delitto di fellonia commesso dalla città di Chieti; il castello di Baranello posto nella provincia di Molise, ch’era di Antonio Sanfelice, ribelle; il dritto che spettava alla regia Corte di ricomprare la città di Lettere ed i casali di Angri, Gragnano, Pimonte, Franchi e Positano, i quali feudi erano parimente alla Corona devoluti per la ribellione di Carlo de Miroballo; e da ultimo gli assegnò annui ducati 3600 di rendita su i dritti fiscali delle città e terre testè riferite.

Alfonso Davalos passò a miglior vita in Milano il di 31 marzo del 1546, e Ferrante Francesco, figliuolo primogenito di lui, soddisfece alla regia Corte il rilevio de’ seguenti feudi: Montesarchio, Airola, Campora, Cervinara, Rotondi e Vitulano in Principato Ultra; Angri, Castiglione, Franchi, Gifi’oni, Gra’gnano, Lettere, Pimonte, Positano e San Cipriano nel Principato Citra; Aquino, Arpino, Casalvieri, Castroceli, Colle San Magno, Pescosolaro, Procida Roccasecca, Santo Padre, Schiavi e ‘l‘orella in Terra di Lavoro; Bagnoli e Vastogirardo in Molise; Casalanguida, Casalbordino, Castel di Sangro, Colle di Mezzo, Francavilla, Furci, Guilmi, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Pescara, Pollutri, Roccaraso e Vasto in provincia di Abruzzo Citra; e Loreto in Abruzzo Ultra.

A Ferrante Francesco Davalos, morto nel 30 luglio del 1571, successe Alfonso 2° suo figlio; ed Isabella Gonsaga, madre e fattrice di quest’ ultimo, pagò alla regia Corte il rilevio di questi feudi: Montesarchio, Airola, Campora e Li Rotondi nella provincia di Principato Ultra; Angri, Castiglione, Giffoni e Casali, Lettere e San Cipriano nel Principato Citra; Aquino, Arpino, Casalvieri, Castroceli, Colle San Magno, Palazzuolo, Pescosolaro, Procida, Roccasecca, Santo Padre, Schiavi e Vico di Pantano in provincia di Terra di Lavoro; Montescaglioso e Pomarico in Basilicata; e Casalanguida, Casalbordino, Castrovalva, Colle di Mezzo, Francavilla, Farei, Gesso, Guilmi, lntrodacqua, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Opi, Pescasseroli, Pescara, Pollutri, Roccaraso, Scanno, Vasto, Villalfonsina, Villa (lupetto e Villa San Pietro nella provincia di Abruzzo Citra.

La mentorata lsabella Gonsaga vendè, con la promessa de rato, la terra  di Montesarchio e suoi casali a Marcello Caracciolo, Marchese di Casalboro, pel prezzo di ducati 39470. L’istrumento di tale vendita fu stipulato dal notaio Berardino Schirillo, e venne approvato da Ionico Lopez, vicerè di questo reame, a’ 18 di novembre del 1575. Con sentenza poi del 18 gennaio 1584 il Tribunale del Sacro Regio Consiglio condannò il Marchese di Casalbore a restituire la terra di Montesarchio ad Alfonso Davalos 2°, Marchese del Vasto, dovendo però quest‘ultimo pagare i ducati 39470, gl’ interessi, ed i miglioramenti fatti dal Caracciolo in quel feudo. Purtuttavia il castello di Montesarchio si possedè per altro tempo dalla famiglia Caracciolo; poichè nel 4 aprile del 1595 Costanza Caracciolo de’ Conti di Santangelo, vedova del menzionato Marcello Caracciolo, donava le terre di Montesarchio e di Paduli al Marchese di Casalbore Giovan Vincenzo Caracciolo, figliuol primogenito di lei, in  occasione delle nozze che quest’ultimo andava a contrarre con Giovanna Caracciolo, nata da Marino, Principe di Avellino.

(Fine seconda parte)

(da La nobiltà del Regno delle Due Sicilie – E. Ricca)

Angelo Marchese

(Prima parte: http://www.usertv.it/2017/05/17/feudi-e-nobili-di-montesarchio/)

(Terza parte: http://www.usertv.it/2017/06/08/feudi-e-nobili-di-montesarchio-3/

(Quarta parte: http://www.usertv.it/2017/06/29/feudi-e-nobili-di-montesarchio-4/

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