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Montesarchio: la dittatura dei numeri…

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“LA DITTATURA DEI NUMERI CONTRO LA GRANDEZZA DELLA DEMOCRAZIA
Ma quale democrazia! Ma quale confronto! Ma quale dibattito! Il Consiglio comunale di venerdì è stato l’ennesimo colpo di mano di una maggioranza che non sa pianificare e non vuole nemmeno un contraddittorio costruttivo su temi importanti come la Tari. Riceviamo – abbastanza sorpresi – la telefonata frettolosa del redivivo presidente del consiglio Pina Crisci che, così senza argomentare nulla, ci invita ad un civico consesso “straordinario” per questioni “di competenza ordinaria”. Senza entrare nel merito delle mancanze ‘istituzionali” della Crisci che – dopo quattro anni – non ancora ha compreso i tempi e le funzioni di convocazione dei Consigli e nemmeno quelle delle conferenze dei capigruppo, ci siamo trovati di fronte ad argomenti già annunciati, a mezzo stampa, il 19 marzo dall’assessore al ramo. Solo slogan. Solo propaganda. Frutto solo di incompetenza. Ci meravigliamo se poi ci troviamo bollette salate e servizi all’anno zero. Ci meravigliamo se poi arriviamo ad essere uno dei Comuni più cari. Ci stanno tassando. Ci stanno mettendo le mani in tasca. E ci privano di poter offrire il nostro contributo per tutelare i cittadini e le fasce più deboli. Noi siamo da un’altra parte. Orgogliosi di non entrare nel cerchio “tragico” dell’incapacità.
Nei fatti, i punti all’ordine del giorno potevano essere trattati in una seduta convocata con largo anticipo e con la possibilità per noi di prendere visione della documentazione su questioni importanti come “le tasse”. Non è stato così. Siamo stati interpellati un giorno prima senza avere il tempo di poter approfondire e così dare un contributo migliorativo al dibattito in seno all’Assise. Questo dimostra di fatto la cattiva fede di chi teme la discussione nelle sedi opportune, di chi non vuole agire nell’interesse dei cittadini per definire in modo ancora più vantaggioso il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani e tariffe Tari anno-2017. Non hanno voluto che esercitassimo il nostro mandato elettorale. Non hanno voluto ascoltare le nostre proposte forti dei numeri ma – come al solito – poveri di idee. Ed è per questo che non ci siamo presentati per non assistere e per non essere complici del “Sacco di Roma” ai danni dei contribuenti.

I Consiglieri Comunali Giuseppe Cecere, Lucia Compare, Raffaele Nazzaro, Angela Papa, Rosanna Papa e Marcella Sorrentino

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