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ACQUEDOTTO CAROLINO: RISORSA E STORIA DI UNA COMUNITA’

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La “Città Caudina”, ente sovracomunale formato da dieci Comuni spalmati fra le provincie di Benevento e Avellino, attualmente presieduta da Michele Napoletano Sindaco di Airola, porta in trasferta La Valle Caudina il Sannio, terra ricca di storia, arte, monumenti, bellezza: si inizia con Moiano. Il Ponte CARLO III rientra nel monumentale Acquedotto Carolino realizzato dalla genialità di Luigi Vanvitelli e divenuto dal 1997 bene patrimonio UNESCO, quest’anno ne ricorre il ventennale. L’occasione, il 10 marzo alle ore 17:00, è data dalla presentazione del libro dell’arch. Mario Pagliaro “Il Ponte della Valle di Durazzano” presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II”, ma l’argomento si allargherà al tratto di acquedotto che attraversa i territori di Moiano, Airola, Bucciano, e Durazzano poco conosciuto rispetto ai famosissimi Ponti della Valle di Valle di Maddaloni. Il Ponte Carlo III in località Castellone a Moiano, zona confine con il Comune di Bucciano, da qualche tempo sta avendo una vitale spinta alla valorizzazione e cura da parte dei cittadini ma anche dell’Amministrazione Comunale moianese che, dopo decenni di indifferenza, oggi sta cercando di proteggere il bene dall’incuria; allo stesso modo gli altri Comuni stanno cercando di recuperare anche il luogo delle sorgenti in località Fizzo ad Airola ed il Ponte di Durazzano.

L’evento fortemente voluto dall’ ”Augustissima Compagnia della Croce” di Napoli è organizzato dall’Università di Napoli “Federico II”, dalla “Città Caudina” e dai quattro Comuni coinvolti; si completa, infine, con i patrocini morali del “Sacro Ordine Costantiniano di S. Giorgio”, “Cappella del Tesoro di San Gennaro” e dell’”Associazione Dimore Storiche Italiane”. Si tratta di organismi ed associazioni napoletane storiche che, interessate alla conoscenza del patrimonio culturale di una parte della Valle Caudina, ne hanno fatto motivo di incontro.

Michele Napoletano guida la cordata dei Comuni partecipanti: “L’idea di fondo è quella di far conoscere fuori dai confini della Valle il patrimonio dei dieci Comuni dell’Unione, ma più in generale anche degli altri che appartengono a questa parte di Sannio racchiuso in Valle Caudina. Uniti si possono fare grandi cose e, partire dalla nostra storia e da ciò che gli avi hanno lasciato mi sembra un buon inizio. Mi auguro che lo stimolo dato, in questa occasione, dall’Augustissima Compagnia della Disciplina della Croce e dall’Università di Napoli che ringrazio sentitamente anche a nome degli altri Sindaci, possa essere di sprone per cercare altre occasioni per far conoscere il nostro territorio e le sue ricchezze. Siamo convinti che iniziative del genere concorrono a favorire sviluppo e crescita in termini di attrazione turistica perciò auspichiamo che dopo Moiano anche altri Comuni seguano questa strada.”

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