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Cervinara ed i suoi nobili – 3°

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CERVINARA(Cervinaria)

(terza ed ultima parte)

Il Reggente Berardino de Barionovo, Marchese di Cusano, vendè per ducati 43000 il feudo onde ragioniamo a Beatrice Caracciolo, m0glie del Marchese di Volturara Giovan Battista Caracciolo, con l’istrumento stipulato dal notaio Giovanni Vitale di Napoli a’ 3 di decembre del 1607 ed approvato dal mentovato Vicerè nel dì 4 del medesimo mese. Morì Beatrice Caracciolo al 10 di settembre del 1608, ed a 23 di marzo del 1610 la regia Camera della Sommaria spedì una significatoria contro il figliuolo primegenito di lei Giuseppe Caracciolo, allora pupillo, pel relevio della terra di Cervinara. E qui cade in acconcio riferire che Giovan Battista Caracciolo, qual amministratore de’ beni del suddetto suo figliuol0 Giuseppe, con l’istromento del 15 marzo 1609 pel notaio Giovan Battista Pacifico di Napoli, confermò all‘Università di Cervinara tutte le concessioni fatte da altri Baroni di Cervinara, e per tal causa ne ricevè la somma di ducati 4000.

Giuseppe Caracciolo non ebbe prole alcuna; in guisa che dopo la sua morte, seguita nel di 8 agosto del 1623, divenne Marchese di Sant‘Emma e Marchese di Volturara il fratello secondogenito di lui per nome Francesco, il quale a’ 19 di novembre del 16 pagò alla regia Corte il richiesto relevio. Con un diploma. spedito da Madrid il 7 di aprile del 1629, ch’ebbe l’esecutoria in Napoli dal Vicerè Duca di Alcalà a‘ 10 di settembre dell’anno medesimo, il Monarca Filippo IV di Spagna acccordò al mentovato Francesco Caracciolo di mutare il titolo di Marchese di Volturara (terra della provincia di Capitanata) in quella di Marchese di Cervinara, restando perciò estinto il titolo di Marchese di Volturara.

Etetinguentes prius (son parole dell‘anzidetto diploma) cassantes et annullantes prout praescntium tenore extinguimus cassamus et annullamus titulum Marchionatus quo haclenus dieta terra de la Vulturara condecorata cactitit praedictamque terram Cervinariae in Marchionatus titulum et honorem erigimus et extollimus ac decoramus ac ipsum Marchionem suosque haeredes et successores ordine successivo in dieta terra Cervinariae Marchiones ejusdem facimus, caustituimus, creamus, et perpetuo reputamus cum eisdem anteriorilalibus praelationibus et praerogativis quibus hactenus eundem litulum supra dictam terram de la Volturara dictus Marchio habuit , tenuit , et possedit etc.

Il primo Marchese di Cervinara Francesco Caracciolo impalmò Porzia Caracciolo Bosso, figliola ed erede di Marino, Marchese di Sant‘Eramo, e di Andreana Pignatelli; e con lei generò Giovan Battista, 2° di tal nome. Questi, essendo già Marchese di Sant‘Eramo, ottenne dal padre la donazione della terra di Cervinara e del titolo di Marchese con l’istrumento stipulato in Napoli il 15 febbraio del 1656 dal notaio Giovan Carlo Piscopo, ed ebbe egli nel regio cedolario l‘intestazione del medesimo feudo a’ 19 del suddetto mese. Di Giovan Battista Caracciolo 2° e di Vittoria Leucadia Cavaniglia fu figliuolo prim0genito Marino, il quale con un decreto di preambolo della Gran Corte della Vicaria del di aprile 1686 fu dichiarato erede de’ beni feudali del padre, morto in Napoli a’ 4 decembre del 1685, e nell’anno 1692 soddisfece alla regia Corte il relevio delle terre di Sant‘Eramo in provincia di Bari, Palagianello in Otranto e Cervinara nel Principato Ultra.

Marino Caracciolo, 3° Marchese di Cervinara e 2° Marchese di Sant‘Eramo, passò a miglior vita il di 15 febbraio del 1740, e gli succedè ne’ feudi il figliuoli suo primogenito per nome Pasquale, ch’egli generato avea con sua moglie Sancia Ajerho d’Aragona Trivulzio figlia di Giuseppe, Principe di Cassano. Il mentovato Pasquale a’ 22 di maggio del 1752 sposò in Napoli Giustiniana Pignatclli, figliuola di Antonio, Principe di Bclmontc, e di Anna Maria Pinelli Ravaschieri; e con la suddetta Giustiniana procreò Antonio Francesco. Questi, che nacque nell’anno 1755, venne con sentenza della Gran Corte della Vicaria nel dì 9 gennaio 1784 riconosciuto erede de’ beni feudali del padre, morto il 2 del detto mese, e nel di 9 febbraio dell’anno medesimo conseguì nel regio cedolario l‘ultima intestazione delle terre di Cervinara e Sant’Eramo col titolo di Marchese, Palagianello, Campora e Rotondi.

Antonio Francesco Caracciolo fu consorte di Emmanuella Pignatelli, figliuola di Carlo, Duca di Montecalvo e Marchese di Paglieta, e di Marianna Gallio Trivulzio; e da que’ coniugi nacquero in Napoli Pasquale 2° a‘ 12 di decembre del 1781 e Carlo nel di 26 novembre del 1782. Pasquale 2°, dopo la morte del padre, divenne Marchese di Sant’Eramo e Marchese di Cervinara, i quali feudi e titoli ricaddero poscia in suo fratello secondogenito Carlo, Gentiluomo di Camera con esercizio. Quest‘ultimo con Maria Teresa Gaetani dell‘Aquila d‘Aragona de‘ Duchi di Laurenzana, ch’egli sposò in Napoli a‘ 15 di maggio del 1808, generò Onorato Francesco, nato in Napoli il 2 di aprile del 1813, ed Antonio Francesco 2°, attuale Conte Rocco Stella e Maggiordomo di settimana, il quale sortì parimente i natali in Napoli a’ 23 di agosto del1817. Diremo da ultimo che il menzionato Onorato Francesco Caracciolo, attuale Marchese di Cervinara, Marchese di Sant’Eremo e Gentiluomo di Camera con esercizio, sposatosi a Paolina Marnlli de’ Duchi d’Ascoli, Dama della Real Corte, ha con lei procreati più figliuoli, il primogenito de’ quali ha nome Marino.

di Angelo Marchese

(da La nobiltà del Regno delle due Sicilie – E. Ricca)

(LINK PRIMA PARTEhttp://www.usertv.it/2017/02/14/cervinara-ed-i-suoi-nobili/)

(LINK SECONDA PARTEhttp://www.usertv.it/2017/02/21/cervinara-ed-i-suoi-nobili-2/)

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