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Cervinara ed i suoi nobili – 2°

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(Seconda parte)

CERVINARA(Cervinaria)

Il Marchese di Montesarchio Giovan Vincenzo Carafa seguì il partito Francese nell‘invasione di questo Reame fatta da Lautrech nell’anno 1528, e per tal delitto di fellonia i suoi feudi di Montesarchio col titolo di Marchese, Airola, Cervinara, Castelpoto ed altri furono donati nel dì 28 di novembre dell‘anno suddetto dal Principe d’Orange, Vicerè di Napoli per l’Imperator Carlo V, ad Alfonso d’Avalos de Aquino, Marchese del Vasto, Gran Camerario del Regno e Capitan Generale di Fanteria, in rimunerazione de‘ grandi servigi da lui resi nell’assedio della città di Napoli.

Cervinara_2Il medesimo Imperatore dall‘indulto, ch’egli pubblicò nella città di Trento il 28 di aprile del 1530, escluse prima di ogni altro il mentovato Giovan Vincenzo Carafa ed il suo figliuolo primogenito per nome Carlo 2°, e col diploma spedito dalla città di Ratisbona a’ 28 di luglio del 1532, ch‘ebbe l’esecutoria in questo Regno il 17 di settembre dell’anno medesimo, confermò a pro del d’Avalos la menzionata donazione, concedendo altresì a costui il titolo di Principe di Montesarchio e non già di Marchese, come avea chiesto il Vicerè. Alfonso d’Avalos passò a miglior vita in Milano il dì 31 marzo del 1566, e Ferrante Francesco, figliuolo primogenito di lui, soddisfece alla regia Corte il relevio de‘ seguenti feudi: Casalanguida, Casalbordino, Castel di Sangro, Colle di Mezzo, Francavilla, Furci, Guilmi, Lentella, Liscia, Monteoderisio, Pescara, Pollutri, Roccaraso e Vasto in provincia di Abruzzo Citra; Loreto in Abruzzo Ultra; Bagnoli e Vastogirardo in Molise; Aquino, Arpino, Casalvicri, Castroceli, Colle San Magno, Pescosolaro, Procida, Roccasecca, Santo Padre, Schiavi e Torella in Terra di Lavoro; Angri, Castiglione, Franchi, Giffoni, Gragnano, Lettere, Pimonte, Positano e San Cipriano nel Principato Citra; ed Airola, Campora, Cervinara, Montesarchio, Rotondi e Vitulano in Principato Ultra.

Morto Ferrante Francesco D’avalos de Aquino a’ 30 di luglio del 1571, Isabella Gonsaga, moglie di lui e tutrice del flgliuolo primogenito per nome Alfonso 2°, con l‘istrumento pel notaio Giovan Battista Pacifico di Napoli vende: le terre di Cervinara, Campora e Rotondi al Regio Consigliere Giovan Felice Scalataone pel prezzo di ducati 17000 e con l’obbligo di pagarne ducati 10000 a Giovan Giacomo Gesso, al quale ella avea ceduto i medesimi feudi col patto di ricompra. Nè trasanderemo aggiugnere che su tale vendita venne accordato il sovrano assenso dal Cardinale di Granvela, Vicerè di Napoli, e dal suo regio collaterale Consiglio dì settembre del 1573. Ferrari___Il medesimo Giovan Felice, nel dì 7 settembre del 1576 acquistò altresì da Paolo Antonio Carafa di Napoli e da Beatrice, sorella di lui, l’Ufficio di Mastrodatti del feudo di Cervinara pel prezzo di ducati 1733 e grana 33. Del Regio Consigliere Giovan Felice Scalaleone e di Lucrezia Caracciolo 3° nacque primogenito Giovan Vincenzo, il quale, essendo morto il padre a’ 15 di settembre del 1578, nell‘anno seguente pagò il relevio del feudo onde ragioniamo e del territorio feudale denominato il Campo del Signore. Il mentovato Giovan Vincenzo, che fu consorte di Laura Silvestro, mancò a’ vivi senza alcun discendente nel dì 29 giugno del 1596; talchè il fratello di lui per nome Giulio ereditò la terra di Cervinara, e ne soddisfece il richiesto relevio nell’anno 1597.

In virtù del regio assenso spedito da Napoli a’ 29 di maggio del 1597, Giulio Scalaleone e Lelio, figliuolo primugenito di lui, vendettero per ducati 31000 il predetto feudo al Dottore in legge Andrea Barrile; e questi, con l’ istrumento stipulato dal notaio Aniello de Martino di Napoli ed approvato dal Vicerè Conte de Olivares nel di 1 settembre dell‘anno medesimo, dichiarò di aver fatto tal compra in nome e col denaro di Berardino de Barionovo, Segretario del Regno. Il detto Berardino in forza dell‘istrumento rogato dallo scrivano Bartolomeo de Placa nella città di Valladolid il 17 marzo 1602, essendo egli allora Consigliere del Re Filippo III di Spagna e Reggente del Supremo Consiglio d‘Italia, donò la terra di Cervinara al suo figliuolo primogenito per nome Francesco, il quale avea da quel Monarca ottenuto il titolo di Marchese con la condizione che dovesse intestarsi un tal titolo sovra uno de‘ feudi del padre di lui. Ed all’anzidetta donazione venne accordato il sovrano assenso dal medesimo Re col diploma spedito da Aransuez a‘ 9 di maggio dell’anno istesso. Ma non andò guari che, il Marchese di Cervinara Francesco de Barionovo fu rapito da morte all’amore de‘ suoi, ed il titolo ed il feudo suddetti ricaddero al padre di lui, Berardino.

a$_57lmperocchè quest’ultimo nel chiedere al Vicerè del Regno di Napoli l‘esecutoria sul mentovato diploma, la quale egli conseguì il 9 di ottobre del 1603, si espresse in tali termini:

Il Regente Berardino Barrionovo Marchese de Cervinara espone qualmente havendo obtenuto da Sua Maestà Catholica il regio assenso alla cessione et donatione per esso fatta de la terra de Cervinara in persona del QUONDAM Don Francesco Barianovo suo figlio primogenito, si ritrova in quella apposta clausola che infra un anno -se dovesse registrar nelli quinternioni de laRegia Camera de la Summaria. Et perche per alcuni impedimenti dello privilegio non è venuto adempiuto et successive non ha posato registrare infra detto termino et quello se ritrova elapso per pochi mesi. Per tanto se supplica V. E. reste servita ordinare che se registre non obstante che sia passato detto tempo.

Il riferito Lelio Scalaleone ratificò poscia la menzionata vendita del fondo di Cervinara da lui e da suo padre Giulio fatta a pro di Berardino de Barionovo, Marchese della medesima terra; ed il Conte di Benavente Giovanni Alfonso Pimentel de Herrora, Vicerè di questo Reame, ed il suo regio collaterale Consiglio concedettero il richiesto assenso su tale conferma con un privilegio sottoscritto in Napoli a‘ 2 di decembre del 1606. Nè ci passeremo dal dire che il summentovato Benardino conseguì nel 1606 da Re Filippo III di Spagna di poter mutare il titolo di Marchese di Cervinara in quello di Marchese di Cusano.

(fine seconda parte)

di Angelo Marchese

(segue)

(da La nobiltà del Regno delle due Sicilie – E. Ricca)

(LINK PRIMA PARTEhttp://www.usertv.it/2017/02/14/cervinara-ed-i-suoi-nobili/)

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