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Rotondi | Lavori pubblici: facciamo chiarezza. La nota di Terra Mia

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Il silenzio dell’Amministrazione Russo impone a noi della minoranza di fare informazione su alcune importanti vicende legate ai lavori pubblici che stanno interessando da qualche anno la nostra comunità.
Occorre abbandonare approcci banali e banalizzanti che sovente hanno contraddistinto le discussioni in materia Noi non intendiamo certo dire che è tutto sbagliato quel che fa la maggioranza. Al contrario, proprio la puntualità documentata con cui affrontiamo le questioni amministrative, ci consente di stare lontano da propaganda e polemiche gratuite. Il contrario dell’approccio della maggioranza che si nutre di annunci, di elencazioni di progetti finanziati, evitando accuratamente il confronto con i cittadini.
I finanziamenti sono un mezzo e non certo un fine. I fondi pubblici si cercano per fare opere pubbliche che devono soddisfare bisogni o aspettative della comunità. Oltre al lucro per il Progettista, l’Impresa, il Direttore dei Lavori, il Collaudatore, la Commissione OCCORRE CHE L’APPALTO PORTI sempre UN “GUADAGNO” ALLA COMUNITA’.
Storicamente, il 4° lotto delle “fognature” di Campizze (ancora inutilizzabili) è un caso scuola di costoso fallimento tecnico-amministrativo. La gestione politico-amministrativa ha addirittura portato al paradosso della citazione in del Comune (“cornuto e mazziato”) da parte dell’Impresa, cui l’ufficio tecnico comunale pure aveva contestato lavori e costi! ( stiamo cercando di capire come mai …).
Consapevoli che la Storia è maestra, e conoscendo impostazione e risultati dell’Amministrazione Russo, abbiamo addirittura posto nel nostro programma elettorale il tema del controllo dei lavori pubblici. Dopo soli sette mesi, possiamo dire di essere stati facili profeti (e questo ci lascia sgomenti).
Asilo Jabbraccio: lavori da 70.000€ “nati” nel 2012, dovevano durare pochi mesi, si trascinano da oltre un anno e mezzo, con contenziosi, varianti e contestazioni finali da parte del direttore dei lavori all’Impresa. Il 27/1/2017 avremmo dovuto sapere l’esito dell’ulteriore possibilità data all’Impresa per rispondere alle contestazioni. Come ai genitori (che, insieme ai bambini, subiscono il disagio di una sede provvisoria), a nessuno è stata data informazione alcuna, né sulle incresciose vicende durante i lavori, né sulla data in cui si potrà tornare a usare l’asilo. Lo stile del Sindaco Russo e dei suoi è costante: tenere disinformato il cittadino, non rendere conto del proprio operato di amministratore. E’ stato altresì taciuto il danneggiamento irreversibile di tanti arredi scolastici, causato da infiltrazioni dal tetto. La copertura di un’ala del fabbricato avrebbe dovuto essere oggetto di un progetto ulteriore con fondi regionali (POR) che però sono andati perduti. Lo abbiamo denunciato domenica 29 gennaio, nella nutrita assemblea aperta:
130.000€ non sono più nelle disponibilità dell’Ente, per le lungaggini, inefficienze ed errori delle due Giunte Russo.
Il tetto di un’ala dell’edificio è quindi ancora da sistemare e non è chiaro che impatto abbia sui lavori appena fatti e sulla funzionalità dell’asilo stesso.
Lavori “Cimitero”: lavori fermi da mesi. Il DL consegna il cantiere all’Impresa il 29 agosto 2016, per poi comunicare il 19 ottobre lo stop dei lavori che la giunta accoglie il 7 dicembre, non pubblicando la delibera solo il 23 dicembre (antivigilia di Natale). Così la vicenda viene fuori a inizio 2017! Spiccano l’incredibile errore della Commissione di gara che assegna l’appalto all’Impresa che offre migliorie irrealizzabili (un parcheggio su un’area vincolata già da altro progetto per il rischio idrogeologico) e l’altrettanto incredibile errore progettuale (di cui nessuno s’accorge) che prevede la “realizzazione di un accesso carrabile … che s’intralcia con una (antica ndr) edicola funeraria”, e cosa fa la Giunta Russo? Delibera, come se niente fosse, che “il responsabile dell’UTC (cioè, il Segretario Comunale) ponga in essere i necessari incombenti “compresa una perizia di variante ”.
Capite?! Ora facciamoci solo una domanda: se l’Impresa arrivata seconda fa ricorso per l’assegnazione dell’appalto, che succede? Chi paga? E chi paga oggi lo stop dei lavori, l’impegno degli esausti Uffici Comunali per tentare di sbrogliare la vicenda?
Lavori “Santuario”. Da mesi stiamo chiedendo copia di Atti (stato finale e collaudo, oltre che una misteriosa variante tecnica) che non ci vengono dati. Siamo oramai pronti a richiedere l’intervento di Istituzioni terze.
Adeguamento sismico scuola “G. Pascoli”: il progetto l’abbiamo chiesto e ottenuto con un’azione di forza (chissà perché) e – se quel che ci è stato dato è tutto il progetto – è grave che sia privo di relazioni, calcoli ed elaborati grafici relativi agli impianti tecnologici (impianto elettrico, termo-idaulico, antintrusione, antincendio, videosorveglianza, fotovoltaico, ascensore).
Ma la cosa più importante sarebbe (non abbiamo ancora fatto verifiche dirette) la presenza di decine di migliaia di euro di opere duplicate nel computo metrico (sissignore, opere computate più volte). Abbiamo peraltro distribuito il progetto ad una quindicina di tecnici locali (cosa mai sperimentata dalle precedenti opposizioni): aspettiamo riscontri.
Esigenze di brevità ci impongono di rinviare ad un successivo intervento altri temi delicati: il piano triennale delle opere pubbliche, i fondi terremoto, i lavori della Piazza (quale Norma ha usato il collaudatore per valutare l’impianto di illuminazione?), la copertura del campo polivalente, il campo sportivo, ancora le fognature di Campizze. Abbiamo chiesto al Prefetto, per le ragioni qui citate, di poter disporre senza limitazioni della documentazione di progetto esecutivo da distribuire ai tecnici locali, in modo da favorire un controllo diffuso su Atti che condizionano, nel bene o nel male, il futuro del paese.
I commenti a voi cittadini.
Rotondi, 08.2.2017 Gruppo Consiliare Terramia

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