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Fu il cervinarese Perrotta a scrivere la prima biografia su Papa Giovanni XXIII

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Padre Paul Christopher Perrotta nacque a Cervinara il 25 agosto 1898. Fu battezzato con il nome di Pellegrino che cambiò in Paul Christopher quando prese i voti religiosi. Aveva soli 4 anni quando salpò da Napoli, con la nave Città di Napoli, il 24 giugno 1903 per raggiungere New York il 9 luglio. Attraversò l’oceano, con la madre Maddalena Milanese e il fratello Michele di 10 anni, per recarsi  a Jersey City da una parente, per essere poi raggiunti l’anno successivo dal padre Antonio.

Pellegrino frequentò la  St. Vincent Ferrer School, le nostre elementari e medie, dal 1905 al 1913. Per due anni, poi, intraprese gli studi commerciali e dal 1915 al 1918, in piena prima guerra mondiale, completò gli studi superiori alla Regis High School.
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Fu proprio durante il suo triennio alla Regis che decise di iscriversi, dopo il diploma, all’Aquinas College di Columbus in Ohio: una scuola preparatoria alla vita religiosa gestita dai Domenicani che l’aiutò molto a sopperire alle sue carenze in Latino. Il 1°  novembre 1919 prese il noviziato alla  St. Rose’s Priory di  Springfield nel Kentucky facendo la sua professione l’ 8 settembre 1920. Seguì una specifica formazione di tre anni di filosofia e tre di teologia presso la St. Rose, scuola di studi filosofici domenicani a Washington. In concomitanza con gli studi religiosi, padre Christopher, era iscritto anche al Corso di laurea specialistica in storia presso l’Università Cattolica, dove ricevette il grado di Master of Arts nel 1925 e il dottorato di ricerca nell’anno successivo.
Fu ordinato al sacerdozio il 4 giugno 1926 alla St.Dominic’s Church di Washington,  ottenendo, anche, il dottorato in Teologia Sacra nel 1927 dall’House of Studies.
Con la sua formazione ormai completa, Perrotta ricevette il suo primo incarico: la cattedra alla facoltà di Storia al Providence College nella città di Rhode Island dove assolse anchePapaPerrotta ai suoi compiti di sacerdozio nella vicina parrocchia di St. Raymond.
Dopo appena un anno, grazie alla sua preparazione, fu assegnato all’Angelicum, la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino a Roma. Durante la sua permanenza in Italia a frate Paul Christofer Perrotta fu commissionata, dalla Library of Congress, un a ricerca negli archivi italiani sulla storia americana.
Tra il settembre 1928 e m aggio 1930 si dedicò ad essa negli archivi di Torino, Venezia, Napoli e il Vaticano e, sicuramente, visitò Cervinara in più occasioni.
Nel maggio del 1930 il ritorno in America e per un anno al St Joseph’s Priory di Somerset in Ohio, dove tenne la cattedra di teologia morale per i novizi svolgendo, anche, l’attività di  procuratore della scuola.
Dal 1931 e fino al 1941 fu assegnato, di nuovo, al Providence College di Rhode Island come docente alla facoltà di filosofia, avendo il tempo anche di recarsi nel 1933, come missionario, in Cina nella provincia di Fukien.
Nel 1941 accettò la cattedra di Storia al Caldwell College, una scuola gestita dalle Suore Domenicane di Caldwell nel New Jersey. Negli anni successivi e fino al giorno della sua morte, avvenuta l’1 novembre del 1969 a cinquantanni esatti dal suo ingresso in noviziato, si divise tra l’insegnamento alla Lacordaire School di Alta Monclair in New Jersey e al Caldwell College. Pellegrino Perrotta, al secolo frate Paul Christopher ci ha lasciato molte opere di grande rilievo sia storiche che teologiche.
Oltre ad un manuale sulla cosmologia aristotelica, scritta nel 1930 per gli studenti Domenicani, il nostro concittadino ha pubblicato, nel 1959, John XXIII: his life and character una biografia, la prima in assoluto, sulla vita del papa buono Giovanni XXIII.
Catholic care of the Italian immigrant in the United States (La fede degli immigrati italiani in America) pubblicato nel 1925 e tra le opere storico-politiche spicca The claims of United States against the kingdom of Naples (I crediti vantati dagli Stati Uniti al Regno di Napoli) scritto nel 1926. 
Ancora ne
l 1956 Blessed John of Vercelli, sulla vita e il pensiero del Benedetto Giovanni da Vercelli uno dei primi domenicani vissuto nel tredicesimo secolo, utilizzata,  ancora oggi, da educatori e teologi. Oltre, poi, a molte traduzioni di opere religiose e storiche per ricercatori e studenti d’oltreoceano commissionate dalla Congregazione Domenicana e da tantissimi  studiosi ed enti di ricerca americani.
Senza dimenticare, poi, un trattato importantissimo di teologia sulla Summa Teologica di San Tommaso d’Aquino, altro domenicano eccellente e uno dei pilastri teologici della Chiesa Cattolica. Scritti, poi, su Giambattista Vico  famoso filosofo e storico napoletano, vissuto nel diciassettesimo secolo, noto per il suo concetto di verità come risultato del fare (verum ipsum factum).

Angelo MarchesePerrotta2 perrotta4
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