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Sant’Agata. Valentino: non consento strumentalizzazioni propagandistiche.

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Il sindaco Carmine Valentino: “la situazione finanziaria dell’Ente è difficile ma non consento strumentalizzazioni propagandistiche” 

A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Giovanna Razzano, consigliere di minoranza del gruppo Di Nuzzi, in merito all’approvazione del bilancio di previsione 2016 e della situazione finanziaria dell’Ente, discussa lungamente durante l’ultima seduta consiliare, interviene il sindaco Carmine Valentino che ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti.

“La Razzano, sottolinea il Primo Cittadino, parla ancora di condizioni economiche già note, vecchie, di fatti e valutazioni riferibili ad uno stato di indebitamento preoccupante. Ebbene io mi atterrò ai fatti, sempre e solo ai fatti. 

Ricordo solo per cronaca, innanzitutto, che la Consigliera, è la stessa che ha “esultato” all’indomani del commissariamento – avvenuto il 24 settembre 2015 – periodo nel quale, nonostante una gestione tecnica “straordinaria”, si è ritenuto, sostanzialmente, di condividere il percorso intrapreso dall’amministrazione nella adesione al piano di riequilibrio finanziario (ricordo avvenuta un anno fa per scelta responsabile  proprio dell’amministrazione che guido e che il consiglio comunale nell’ultima seduta ante sentenza TAR nel settembre 2015, a larga maggioranza, ha condiviso). 

La stessa Razzano, prosegue Valentino, ha sostenuto, in un recente consiglio comunale, che pur non avendo votato il piano di riequilibrio finanziario, lo stesso rappresentava la strada obbligata per risanare l’ente. Rammento che tale piano è stato, nel dicembre 2015, rimodulato dalla gestione commissariale per quanto concerne l’accesso al fondo di rotazione. 

L’ultimo consiglio comunale consegna un dato dello stato economico finanziario dell’ente che sostanzialmente “conforta” le scelte poste in essere dall’amministrazione che, in modo lungimirante e deciso, ha avviato il percorso del piano di riequilibrio finanziario così come previsto dal TUEL proprio perché ente cosiddetto in pre-dissesto. Credo che “gioire” per una condizione di ulteriore sofferenza finanziaria dell’Ente, sia, ancora una volta, la chiara dimostrazione, di un preciso e costante obbiettivo da parte della consigliera comunale di creare, con le sue dichiarazioni, uno stato di allarme e preoccupazione rispetto a chi, con grande senso del dovere nei confronti del mandato ricevuto, ha ripreso e sta portando avanti un percorso di risanamento dell’ente. 

Ancora una volta saremo costretti a far fronte a situazioni difficili, che seppur aggravanti lo stato economico-finanziario, sono condizioni strutturali di cui tutti erano (non da ieri!) a conoscenza. 

Sembra, invece, che l’interesse unico dell’opposizione sia solo quello di creare scompiglio e fare terrorismo psicologico al fine di destabilizzare la vita dell’ente. 

Sottolineo che, ancora una volta, la maggioranza ha fatto il proprio dovere e continuerà a farlo. Siamo consci delle difficoltà ma anche decisi a portare avanti il nostro impegno al servizio della città.

Noi siamo stati scelti, eletti dal popolo democraticamente. Non illudiamo nessuno come ha fatto, invece chi, dopo la netta ed inequivocabile sconfitta elettorale del 2014 (l’ennesima!), ha gioito in occasione della ormai nota vicenda della sospensione a seguito della sentenza del TAR, ingannando il proprio sparuto e sempre più ridotto gruppo di “supporters” con l’avventuroso ed improbabile avvio di una anticipata campagna elettorale. Azione illusoria e bruscamente interrotta dalla sentenza del Consiglio di Stato del 24 febbraio u.s. che ha restituito alla città la sua legittima guida amministrativa.

Forse, per etica politica, all’indomani di quella sentenza, per quanto accaduto, detto e proclamato, costoro avrebbero dovuto rimettere il proprio mandato, accettando un evidente ed ulteriore fallimento politico.

Non mi dilungo oltre nel ricordare che se lo stato di indebitamento di questo Ente è oggi accertabile (e ben riconducibile a precise situazioni e fatti storici che a tutto il consiglio comunale sono ben noti) è solo grazie ad un lavoro lungo e tortuoso svolto dalla mia amministrazione sin dal 2009. Una operazione verità svolta e sancita negli atti che ci hanno portato a scelte coraggiose. Scelte che porteremo Avanti con senso di responsabilità e rispetto dei ruoli che il popolo sovrano ci ha democraticamente assegnato.

È inutile sottolineare che, la scelta di non indebitare ulteriormente l’ente, rende ancor più straordinario lo sforzo messo in campo. Ad oggi la situazione dei parametri di “deficitarietà” pone solo il limite dello staff, presente allo stato, peraltro, con una sola figura confermata anche durante la fase del commissariamento. L’attenzione verso la riduzione di costi e sprechi era, dunque, già alta e tutto ciò che rappresentava un ulteriore onere a carico dei cittadini è stato ridotto quando non eliminato, come, ad esempio, i canoni di locazione.

I risultati conseguiti in questi anni sono tutti ascrivibili all’amministrazione da me guidata, dal 2009 ad oggi. Anni in cui, con oculate valutazioni strategiche, abbiamo restituito centralità e protagonismo alla nostra città. Una città che amiamo e rispettiamo. 

Amore e rispetto che possono e devono tradursi anche nell’impegno dei consiglieri comunali tutti, che hanno il diritto/dovere di espletare i propri compiti e prerogative in Consiglio Comunale.  Per un consigliere l’assemblea consiliare rappresenta il momento per il confronto e le proposte. Invece, come già accaduto in passato, il Consiglio Comunale diventa, come per la Razzano, lo strumento da cui avviare una mera azione di propaganda a suon di dichiarazioni rese alla stampa nelle ore immediatamente successive (preannunciando la strada degli esposti e ricorsi), piuttosto che il “luogo sovrano” per interventi chiari ed espliciti da parte di chi rappresenta “responsabilmente” la “comunità”.

Appare chiaro, a questo punto, un costante e continuo perseguire un’OPERA DI INTRALCIO all’azione amministrativa, che nulla a che vedere con il confronto politico-amministrativo. La evidente volontà di alzare polveroni è poi sancita da altre inconfutabili quanto incredibili situazioni: la consigliera Razzano è vicepresidente della Commissione Permanente Bilancio ed allo stato, svolge le funzioni di Presidente in quanto, a seguito delle dimissioni del consigliere comunale Oreste Viola, risulta ancora vacante la presidenza, nonostante il subentro del consigliere comunale Alfonso Maria Di Caprio. Alla Razzano spettava e spetta il compito di convocare la commissione per la ricomposizione del plenum. Nonostante le mie innumerevoli sollecitazioni ciò non è ancora avvenuto. E’ ancor più evidente quanto l’interesse prioritario sia quello di destabilizzare, di fare polemica e non di confrontarsi sulla reale situazione dell’Ente nelle opportune e deputate sedi e con gli strumenti e gli atti messi (sempre) a disposizione dell’Intero Consiglio Comunale.

Questi i FATTI. Le chiacchiere e le sterili polemiche, le lasciamo a chi dimentica di avere impegni con il popolo, a chi evidentemente, non sente il senso di responsabilità e coglie ogni occasione per strumentalizzare situazioni che meriterebbero, invece, attenzione e azioni propositive piuttosto che sibillini discorsi propagandistici. Lasciamo le chiacchiere a chi crede ancora di essere in campagna elettorale e a chi si dimentica il rispetto verso le istituzioni ed i cittadini: questo da parte nostra non verrà mai meno!”.

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