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Riceviamo e pubblichiamo da Moiano.

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Riceviamo e pubblichiamo.

Il petrolio proveniente dalla trivellazioni in alto mare rappresenta soltanto l’1% del nostro consumo totale, una cifra insignificante che non vale un impari affronto alla natura. Per il referendum si voterà domenica 17 aprile dalle ore 7 alle ore 23. Votare “SI” vuol dire incentivare l’utilizzo delle tanto sospirate risorse energetiche pulite, votare “SI” vuol dire un secco e meritatissimo “NO” alle solite multinazionali sfruttatrici di risorse e territori altrui al solo scopo di arricchimento personale, votare “SI” vuol dire preservare positivamente il futuro dell’unico “petrolio” di cui l’Italia può andare fiera, ossia le sue risorse naturali come mari e baie, tanto amate sopratutto dai turisti. Gli inviti all’astensione e alla classica “scheda bianca” provengono esclusivamente da chi, minando alla democraticità della partecipazione popolare, vuole distogliere i cittadini dai problemi reali che li investono in prima persona e tutto al solo tornaconto personale, il tutto ingrassando i soliti noti. Scopo del referendum è quello di modificare il Dlgs. 152/2006 sull’ambiente nella parte secondo la quale è possibile sfruttare il giacimento (o presunto tale) nel periodo temporale della sua durata utile (cioè fino a quando ci sarà petrolio) e nel periodo di durata della concessione, tralasciando di fatto la sicurezza dell’ambiente e il corretto livellamento tra i notevoli costi di estrazione e trasporto con i relativi costi al consumo finale. A causa delle purtroppo recenti e sciagurate politiche attuate dal Governo Renzi a favore delle multinazionali, si sono persi oltre 15mila posti di lavoro nel settore delle energie alternative, come l’eolico e il solare, che rappresentano le uniche fonti di energie realmente inesauribili ma sopratutto sicure e che potrebbero generare entro 15 anni almeno 100mila nuovi posti di lavoro. Invitare i cittadini moianesi nella maggior parte dei casi disinteressati ai problemi sociali di rilevanza nazionale a votare per il “SI” è doveroso da parte di chi ci tiene alla benevolezza del proprio territorio. Non si tratta di politica ma di quel buon senso civico che purtroppo in paese fà sempre più fatica a prendere corpo e in relazione a ciò è doveroso sopratutto da parte dei principali organi sociali, amministrazione e associazioni in primis, informare i cittadini su fattispecie che un domani potrebbero arrivare anche a coinvolgerli in prima persona. Pertanto, pur non facendo parte di nessun organo amministrativo invito in extremis i miei compaesani, specialmente i tanti indecisi e/o disinteressati a seguire il positivo esempio di chi, come me e tantissimi altri, hanno deciso per la salvaguardia del proprio territorio, ossia il voto al “SI”.
Antonio Barbieri esponente della destra moianese

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