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San Martino. E NOI PAGHIAMO. Il manifesto dei gruppi di opposizione.

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A meno di sei mesi dalle prossime elezioni amministrative, a S. Martino V.C. i gruppi consiliari di opposizione alla giunta Ricci, insieme alla locale sezione di Sinistra Ecologia e Libertà “E. Berlinguer”, il laboratorio politico-culturale “liberamente” ed il gruppo di minoranza PD “fabbrica delle idee” si confrontano con i cittadini su una questione scottante quale quella del PIP e la mala gestione della “cosa pubblica” degli ultimi anni. Ancora interessi ad personam!!! …E NOI PAGHIAMO!!! Il Sindaco Ricci e la sua amministrazione hanno fallito nella gestione amministrativa e sono già in piena campagna elettorale. Sul Piano d’Insediamento Produttivo (PIP) di Sferracavallo, i nostri amministratori hanno toccato il massimo livello di degrado. Hanno proposto alla Regione Campania, ottenendone anche il finanziamento, un progetto di completamento e di ampliamento delle infrastrutture dell’area, senza preoccuparsi di approvvigionare la zona della risorsa idrica, nonché di collegare l’impianto fognario al depuratore di Montesarchio. Semmai un giorno i lavori venissero ultimati non sarà possibile fornire l’acqua a chi ne farà richiesta e la rete fognaria continuerà a sversare a cielo aperto. Perché spendere più di 5.000.000,00 di euro per un opera che non sarà mai funzionante? Al PIP è legata la vicenda degli espropri delle aree interessate. I nostri amministratori, per realizzare il progetto finanziato, hanno dato corso alla procedura espropriativa per acquisire le aree necessarie all’ampliamento del PIP. A questo punto non si capisce per quale motivo hanno deciso di chiudere a tutti i costi la controversia relativa ad un vecchio esproprio con la ditta “Spallinificio STS Srl” per un importo di circa € 310.000,00, quando l’importo del contenzioso ammonta a circa € 250.000,00 e il legale incaricato dall’Ente, l’avv. Pasquale Caserta – marito dell’assessore comunale Marina Ognibene – ha prodotto un parere con una possibilità di chiudere la vicenda positivamente per l’Ente al 50 %. Il colmo della vicenda è che il Sindaco Ricci, ignorando il parere del marito del suo assessore, ha incaricato un nuovo legale per un ulteriore consulto. Risultato pagheremo due legali ma il risultato non cambia. A tutto questo bisogna aggiungere che ci sono 21 istanze di cittadini proprietari di terreni nell’ambito del PIP – 1° lotto, per una superficie di circa mq 22.000, per i quali non è stato adottato dall’Ente il provvedimento di esproprio definitivo nei termini di legge, con un conseguente danno economico per il Comune. Questi cittadini hanno dato la loro disponibilità a cedere consensualmente il loro terreno subordinando tutto al pagamento in misura ridotta delle indennità spettanti, con conseguenti vantaggi per l’Ente e chiedendo in cambio ai nostri amministratori di non approvare la transazione con lo “Spallinificio STS Srl”. Dopo aver approvato la transazione, per far fronte al debito riconosciuto, Ricci e i suoi sodali hanno avuto anche la brillante idea di richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti un mutuo di € 413.891,12, che i sanmartinesi avrebbero dovuto restituire in 30 anni, fino al 31.05.2045. La Cassa ha bocciato la concessione del mutuo. Nel frattempo il debito è stato riconosciuto, il mutuo è stato bocciato e a pagare saranno i sanmartinesi. Risulta legittimo allora chiedersi, perché Ricci e il delegato al bilancio Sorrentino hanno voluto chiudere a tutti costi la transazione di € 310.000,00 con lo “Spallinificio STS Srl”, senza preoccuparsi di definire la vicenda con gli altri cittadini che si sono resi disponibili ad una soluzione bonaria e vantaggiosa per l’Ente, esponendo il Comune a 21 contenziosi simili che potrebbero portare ad una richiesta di risarcimento di € 2.500.000,00? La vicenda diventa ancora più paradossale alla luce delle ultime decisioni assunte dai nostri eroi. Il consigliere delegato all’Ambiente, Patrimonio e chi più ne ha più ne metta, l’arch. Erminio Petecca, ha iniziato la campagna elettorale, decidendo di contrarre con la Cassa DD. PP. due mutui per un importo di € 100.000,00 che i san martinesi pagheranno per i prossimi 30 anni, fino al 2045, per abbellire due slarghi del paese, dimenticando che il Comune, ormai da anni, non garantisce ai nostri figli i servizi essenziali, quali la mensa scolastica e il trasporto degli alunni. Non ci limitiamo semplicemente a denunciare questa vicenda dai tratti inquietanti, nella quale vengono trattati gli interessi dei cittadini come interessi personali. Siamo consapevoli e convinti che questo paese meriti un’alternativa costruita sulla base di valori e competenze. Per questo siamo in campo! San Martino Valle Caudina, 14 gennaio 2016
Sez. Sinistra Ecologia e Libertà, “E. Berlinguer” Fabbrica delle Idee Gruppo Consiliare, “il Paese prima di tutto” Laboratorio Politico-Culturale, “Liberamente”

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