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388.879,98 euro raccolti dalla Caritas per l’emergenza Sannio. Ecco il report delle spese.

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#fuoridalfango

Report 15 ottobre 2015-31 dicembre 2015

Con il presente report la Caritas Diocesana di Benevento intende rendicontare alla società civile, all’opinione pubblica ed alla comunità dei fedeli circa gli aiuti prestati con le erogazioni liberali di privati e di enti che hanno generosamente riposto al nostro appello.

I fondi raccolti al 31 dicembre 2015 sono stati in totale 388.879,98 euro (159.148,68 ad ottobre; 192.233,88 a novembre; 37.497,42 a dicembre)

I fondi spesi al 31 dicembre sono stati in totale € 334.033,00

Spese per fronteggiare l’emergenza: 123.462,35 €

La spesa per fronteggiare l’emergenza è stata soprattutto incentrata nella preparazione di pasti per le famiglie e per i volontari (circa 20.000 per il tutto periodo considerato, 19.500 solo nel primo mese), e nell’allestimento e funzionamento del dormitorio ( sono stati ospiti del dormitorio della Caritas: 7 nuclei familiari per un totale di 21 persone, per periodi differenti, oggi un solo nucleo è ancora presente in struttura).

Con la voce Assistenza e Carburante comprendiamo tutto il lavoro che è stato necessario per la distribuzione di Kit Alimentari (768), Kit Igiene Personale (247), Kit Igiene per la casa (382) e Kit Indumenti/Scarpe/Coperte (281), per un totale di  1.678 kit distribuiti.

Aiuti nell’area “Casa”: 93.298,87 €

Oltre agli acquisti effettuati con i fondi raccolti, abbiamo potuto usufruire di due beneficenze importanti realizzate dalla Fondazione “Angelo Affinita”, che ha regalato 10 personal computer a bambini colpiti dall’alluvione, e 10 frigoriferi nuovi regalati dalla Fondazione “Vincenzo Castaldo”.

Aiuti nell’area “Automobili”: 52.526,97 €

I 36 interventi hanno comportato una spesa di euro 41.613,56 euro per aiuto nell’acquisto ed euro 9.413,41

per gli interventi di riparazione.

Aiuti nell’area “Aziende”: 56.936,65 €

In totale sono stati effettuati 21 interventi di aiuti alle aziende, di cui 16 sono stati finalizzati all’aiuto nell’acquisto di attrezzature perse a causa dell’alluvione e 5 finalizzati alla ristrutturazione o altri piccoli aiuti per la ripartenza di aziende colpite.

Voce “Altro”: 7808,16 €

Relativamente alla Voce “Altro” sono ricomprese le spese per l’acquisto dei libri scolastici ed universitari persi; piccoli acquisti presso mercerie e alimentari per urgenze; acquisto di medicinali.

Focus Progetto “Bartimeo”

Il Progetto “Bartimeo” è stata certamente l’azione perno di tutta la progettazione #fuoridalfango.

Grazie a Bartimeo abbiamo potuto censire oltre 160 nuclei familiari e piccole aziende della Provincia di Benevento, grazie ad un lavoro straordinariamente efficace di Ingegneri, Architetti, Geologi (Carmelo Di Salvo, Francesco Saviano, Luigi D’Amico, Vittorio Giangregorio, Francesco Calandriello, Stefania Cocchiarella, Cosimo Maio, Maria Tirelli, Paola Simeone, Enrico Fioretti, Giovanni Feroce, Vittorio Izzo e Nadia Sgro) e Periti Auto riuniti nel Comitato Periti Auto per l’emergenza coordinati da Luigi Mercurio. Questi tecnici hanno lavorato gratuitamente per due mesi nel censimento dei danni della popolazione, in virtù non del risarcimento possibile, che non spetta alla Caritas quantificare, quanto al ripristino della funzionalità immediata, per un ritorno quanto più veloce possibile alla “normalità di vita”. I tecnici si sono coordinati con una volontaria Caritas, l’avv. Paola Ferrannini, che ha dato fin dall’inizio dell’emergenza una sua totale disponibilità di impegno per la riuscita del progetto ed un referente Caritas, Marco Milano, che ha gestito la segreteria organizzativa del progetto.

La cinghia di trasmissione tra i territori colpiti ed i tecnici sono stati i referenti zonali, Volontari Caritas che hanno seguito fin dal 15 ottobre tutti i territori colpiti, ed in particolare le 3 zone di Benevento più popolose: Pantano/Malecagna, Santa Clementina, Via Cosimo Nuzzolo. Su Benevento è stato decisivo il lavoro di Luana Birrocci, Luigi Nicoletti, Pino De Cicco ed Antonio Altieri.

La risposta della Caritas Diocesana ai bisogni censiti si è basata su una valutazione di massima dei criteri di vulnerabilità della famiglia o della piccola azienda e sui criteri di urgenza per l’intervento. I criteri di vulnerabilità sono stati: i minori presenti; la presenza di una disabilità in famiglia; lo stato di disoccupazione di uno o di entrambi i coniugi; il reddito. I criteri di urgenza hanno valutato i danni veicoli e l’importanza strategica del possesso di un auto per il mantenimento dell’occupazione lavorativa e la condizione di “sfollato”.

È proprio il progetto “Bartimeo” a restituirci il dato più allarmante ed ancora “sospeso”.

I tecnici hanno censito, con stime che possiamo considerare “ribassate”, 4.429.007,18 € di danni solo per le nostre 161 famiglie ed aziende colpite, restituendoci il seguente dato nel rapporto tra gli aiuti erogati e quelli che ancora andrebbero erogati (ripetiamo: solo per coloro che la Caritas è riuscita censire)

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