Home RUBRICHE L'ARCA DI AGNESE Un aiuto concreto a Mabello di Agnese Monaco

Un aiuto concreto a Mabello di Agnese Monaco

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Monaco AgneseCervinara, un posto magico, un idillìo di tutti i sensi. Numerose le attività svolte in loco. Durante le festività natalizie strepitosi i presepi, curati in ogni minimo dettaglio e situati nelle chiese. Donati da grandi artigiani. Camminare per le strade del paese tra le immagini di un presepio vivente curato nei minimi dettagli. Sembrava di vivere in una favola e di ritornare indietro nel tempo, ove tutti attendevano la nascità di Gesù. Tutto scorreva in armoniosa allegria, luci, colori, pranzi e cene in famiglia. Tutto era meraviglioso. Ma l’incanto svanisce pian piano quando si fa i conti con la realtà. In questo clima sublime, un gesto orribile ha stravolto tutta la beltade. Il 4 gennaio nel tardo pomeriggio è stata avvelenata una cagnolina che si trovava in un giardino privato, figlia di randagi, poi sterilizzata ed accolta da una amica di Veronica Passariello, amica e donna che stimo tantissimo per il suo operato a tutela dei randagi e per la sua immensa sensibilità. Veronica si è battuta moltissimo negli anni, ottenendo cucce per i cani in molti angoli del paese caudino, ha situato ocn i suoi amici volontari, molte ciotole con cibo ed acqua per gli sfortunati senza casa e si è adoperata per la campagna di sterilizzazione e di adozione degli stessi. A quanto ho purtroppo saputo, tempo fa anche la sorella della cagnolina defunta il 4 gennaio, sempre nel medesimo giardino fu avvelenata. Una delle sorelle a quattro zampe attualmente è in preda a conati di vomito, ma pare che apparentemente si sia ripresa, così posso leggere dai messaggi di Veronica. Quando furono poste negli angoli cittadini i “ripari” per i meno fortunati fu presente anche il sindaco, lieto di poter dare il suo contributo. La Passariello asserisce : “Siamo stravolti”. Purtroppo la cattiveria umana non ha mai fine, nessuno dovrebbe togliere la vita ad altri innocenti. Ricordiamo che l’Associazione ha asserito di sporgere denuncia contro ignoti. Per la legge Italiana la denuncia è obligatoria in caso di decesso dell’animale. Diffondere veleni è vietato sia dalle Leggi Sanitarie art.146 T.U., per le quali è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa fino a 516,46 euro, sia dalla legge sull’attività venatoria nr.157/92 art.21 che prevede una ammenda pecuniaria fino a 1.549,37 euro. Ricordiamo infine che la Legge contro il Maltrattamento degli animali n.189 del 2004 art. 544 del C.P. Prevede la reclusione da tre mesi ad un anno con la multa da 3.000 a 15.000 euro per chi somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate.  Ricordiamo anche che la Gazzetta Ufficiale nr.51 del 3 marzo 2014 ha ampliato l’ordinanza  concernente le norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati. Di solito chi semina bocconi avvelenati nei giardini pubblici e privati spesso è spinto da sentimenti di invidia e rancore aggravati dal fatto che i bocconi avvelenati possono colpire chiunque, bambini compresi. I sintomi degli avvelenamenti possono manifestarsi in modo diverso a seconda del tipo di sostanza tossica e della quantità ingerita.  Tremori e vomito sono i segni più evidenti. Anche l’età dell’animale influisce sugli effetti, così come se l’animale abbia appena mangiato. Infatti a stomaco pieno, è più facile che il cibo presente nello stomaco, trattenga più a lungo il veleno e ne aumenti gli effetti, mentre se assunta a stomaco vuoto è più facile che venga espulsa con il vomito. Altri sintomi sono rappresentati da tremori alle zampe, improvvisa stanchezza, mucose pallide, desiderio di bere incessantemente, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà nella deambulazione e nello stare in piedi. Frequente produzione di urina e nei casi più gravi vomito, schiuma dalla bocca, diarrea e convulsioni. Una morte orribile e dolorosissima. Cosa fare in caso di intossicazione? In primis mantenere la calma, cercare di tranquillizzare l’animale, in questo modo il veleno ritarderà il suo irradiarsi e correre immediatamente dal veterinario o nell’ambulatorio più vicino. Nel caso non sia possibile o i tempi di attesa continuano a prolungarsi bisogna far vomitare l’animale con acqua tiepida e molto sale. Oppure nei casi più urgenti far ingerire un pugnetto di sale grosso all’animale. Questo è valevole solo se l’ingestione è avvenuta entro un ora. Allertare i vigili di zona e dove vi siano chiedere di controllare le telecamere presenti che possono aiutare ad identificare il colpevole.

A chi rivolgersi : Corpo Forestale al numero 1515, LAV 064461325, ENPA- Ente Nazionale Protezione Animale 063242874 , Guardie Zoofile dell’OIPA (organizzazione internazionale protezione animali) 026427882. Anche io sono socio Sostenitore dell’Associazione Mabello. Aiutiamo a crescere l’associazione che sta facendo del bene a tantissimi cagnolini. Tutti possiamo contribuire, adottando un cane, portando medicine, contribuendo a stalli e staffette di adozioni, portando coperte, cibo e sopratutto segnalando comportamenti strani di sconosciuti .
“Non abbandonare adotta l’amore!”. Mabello è una associazione volta a limitare il fenomeno del randagismo. Affinché ogni vita sia rispettata in quanto tale. Mettiamo fine alla crudeltà . Mabello vive. Per info : 3479609784 (Veronica) oppure per e-mail ad: associazionemabello@gmail.com
Insieme possiamo porre fine alle crudeltà e vivere in un mondo migliore. Aiutiamo Mabello!

Agnese Monaco

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