Home RUBRICHE IL MIO CANTO LIBERO Crisantemo Mattarella di Goffredo Covino

Crisantemo Mattarella di Goffredo Covino

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goffredo1Senza entrare  nel merito del discorso e senza impicciarmi dei contenuti dello stesso, un commento alle esternazioni del Presidente della Repubblica è doveroso. Definirle fredde è un eufemismo. Si è trattato di uno stile assolutamente nuovo, senza scrivanie e senza addobbi di circostanza, che doveva, nelle intenzioni del Presidente  Mattarella “bucare” lo schermo e così è stato: davvero lo ha bucato, ma nel senso contrario, a mio avviso.Già la situazione italiana, con e senza annunci trionfalistici, è alquanto triste ( appare pleonastico ricordare le problematiche italiche) e già la fiducia nei precedenti Capi di Stato non risulta confortante, per cui non c’era nessun bisogno di parlare agli italiani praticamente da crisantemo. Atteggiamento british, posa da anfitrione distaccato, eloquio poco convinto: la sensazione è quella di una fredda rappresentazione. Allora ci si chiede davvero se la sua presenza lì serva a giustificarne il ruolo, peraltro costruitogli su misura in omaggio ad un cognome spendibile e ad una carriera in chiaroscuro. Il fratello di una vittima della mafia è comunque un format che funziona, fa share, non incontra chissà quali opposizioni e contrasti; va messo lì, anche perchè Napolitano si era proprio scocciato dopo aver eseguito la fucilazione del nemico pubblico n.1; quindi, continuare a tramare e a nominare, ad esempio, Monti senatore a vita al solo scopo di disarcionare Satana che senso avrebbe avuto? Napolitano aveva già consegnato il compito ai professori europei e, una volta suonata la campanella della ricreazione, non è più rientrato in classe: una volta sì, la seconda no. Prima dell’indicazione di Mattarella ( anch’essa griffata da un solo atelier di riferimento…), sono sicuro che si sia valutata la possibilità di imitare il Vaticano e di tenerne due, di Presidenti. uno in carica e uno emerito.Il Quirinale non è però la Santa Sede e l’idea è morta  sul nascere. Mattarella, dunque, e tutti vissero felici e contenti, perchè è uno che firma tutto, non mette becco, è rispettoso della voce del padrone, parla soft, rimuove l’ostacolo della scrivania perchè così è più vicino al popolo.Quale popolo? Quello che per l’ennesima volta non è chiamato ad eleggere il suo massimo rappresentante, perdurando la pessima “abitudine” italiana che ne nega l’elezione diretta? Quale popolo? Quello che ha dovuto subire lo smacco di essere governato da un prodotto delle lotte intestine del PD e delle sue primarie, laddove Satana ( massimo esempio di stoltizia politica, epicureo fino al ridicolo, autolesionista fino a dilapidare milioni di voti ecc..) rappresentava comunque una scelta, un’opzione, un voto? Appare del tutto evidente che Crisantemo Mattarella non c’entri nulla con tutto questo: coltivava forse aranceti in Sicilia o pensava di scrivere le sue gloriose memorie quando sono andati a cercarlo. Non vedendo comparire lo striscione di “Scherzi a parte”, si è convinto ed è poi stato eletto. Dal e nel Palazzo. Scongelato per Capodanno e prima che ci ripensasse, lo hanno sistemato a reti unificate, lo hanno minacciato di farlo decadere se avesse sorriso o se avesse profferito più di 4 volte la parole “banche” e poi l’hanno riportato a cuccia: “fai la ninna, fai la nanna, tesoruccio della mamma”.In attesa che il popolo bue si risvegli dal torpore e pretenda semplicemente di votarsi il suo Presidente, segnalo l’applicazione della legge Severino ad uso e consumo degli intoccabili ( altro che impresentabili, Rosy Bindi…) e l’uscita dell’Italia dalla crisi, con 400.000 mila posti di lavoro in più. Va tutto bene, accidenti; gli scettici sono relegati a ruolo di gufi; il vento e la pioggia risolvono da soli il problema dello smog, ma complicano quello del guano nella Roma giubilare e commissariata; la Ferrari è quotata in Borsa; il Napoli comprerà finalmente un centrale difensivo e che vogliamo di più?Esultiamo, brava gente,ma non urliamo la nostra gioia: Mattarella sonnecchia, guai a svegliarlo….Si narra che una notte si sia destato all’improvviso e abbia chiesto :”Cosa devo firmare?”;esperita la pratica, si è addormentato di nuovo. Ciao ciao

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